piha beach

piha beach

Seguirà post dettagliato, perché anche se non è un travel blog, non capita tutti i giorni di fare un giretto agli antipodi. Per ora qualche nota sparsa…

  •  i kiwi (intese come persone) sono davvero molto gentili. Una versione un po’ più sgarrupata dei britons
  •  la Nuova Zelanda è un paese incredibilmente bello che cerca di conservare la propria bellezza proteggendola e spesso ci riesce. Detto questo, i pascoli, le fattorie e i predatori importati hanno ormai cambiato la natura originaria per sempre 
  •  i veri padroni delle due isole sono gli uccellini, di tutte le forme e dimensioni, che riempiono del loro canto sere e mattine. Ce n’è anche uno che si chiama Tui e ha la voce di C3P8
  • ovunque viene ribadita la volontà di trasmettere e proteggere la tradizione maori. Per le strade e nei quartieri, a uno sguardo superficiale, sembra di vedere un po’ di segregazione
  • le strade non sono grandiose, e proprio per questo godibilissime. Nell’isola sud si può viaggiare per ore senza incrociare anima viva. Il contatto con il traffico di Auckland sembra surreale
  • i tornanti non esistono. Con rigore anglosassone, se c’è una salita/discesa le si affronta dritte, con coraggio. E se sul ponte a una corsia alternata deve passare anche il treno, si fa un ponte a una corsia alternata con passaggio a livello (giuro!)

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029_02Disastri aerei, ebola, guerre, catastrofi naturali… sono mille i motivi per cui desistere dal viaggiare.
Poi però ci sono i luoghi meravigliosi che potresti vedere, le persone che potresti incontrare e quello che potresti imparare sul cammino, il modo in cui ogni viaggio ti cambia, seminando qualcosa che prima o poi germoglierà in un progetto, o in una diversa visione della vita.

Natalie Nourigat ha condensato tutto in un fumetto da leggere fino in fondo: non lasciare che la paura ti fermi!

internazionale- viaggio

Non sarebbe davvero estate senza il numero speciale di Internazionale, che quest’anno ci porta dal Sudamerica al Giappone passando per Mali, Arabia saudita e Uzbekistan!

Bisognerebbe ricordarsi di scrivere una lettera a se stessi dopo ogni viaggio, per poi rileggerla prima di quello successivo.

Giovanni De Mauro

ella.maillart

Ella nasce in Svizzera nel 1903 e muore nello stesso paese, nel 1997.

HA VIAGGIATO IN:Turkestan, Cina, Libano, Afghanistan, India, Nepal

L’IMPRESA: nel 1932 torna da sola dal Turkestan attraversando l’Unione Sovietica, con uno zaino in spalla e nessun permesso

CI PIACE PERCHÉ: ha continuato a viaggiare fino a ottant’anni

ROADS from Keith Rivers on Vimeo.

un viaggio emozionante sulle strade dello Zambia, per incontrare storie e soprattutto persone…

“I realized we all have so much in common, despite the drastic differences in our cultures and circumstances. We all value our families and share so many commonalities as people.”

explore

Si sentiva bisogno di un altro blog ispirato al tema del viaggio? Probabilmente no, dovrò quindi prendere questo tema e stropicciarlo stiracchiandolo in tutte le direzioni fino a farne qualcosa che possa avere un qualche interesse anche per chi a muoversi dalla sua stanzetta non ci pensa proprio.

All’inizio di ogni viaggio ci sono grandi propositi, questi sono i miei. Come in ogni viaggio saranno probabilmente le piccole incontrate sulla strada cose quelle che lasceranno una traccia.